Dati
statistici
Al 31 dicembre 1995,
vivevano nella XV Circoscrizione 157.270 persone.
Si tratta della settima circoscrizione
cittadina per numero di abitanti, in cui abita circa il 6% dell'intera popolazione romana.
Abitanti della Circoscrizione per
grandi fasce di età
popolazione minorile (0-17 anni) 23.566 (15%)
popolazione giovanile (18-29 anni) 32.061 (20%)
popolazione adulta (30-64 anni) 79.523 (50%)
popolazione anziana (65 ed oltre) 22.120 (14%)
La distribuzione della popolazione per
fasce di età mostra il volto di una circoscrizione sostanzialmente corrispondente alla
composizione della popolazione cittadina.
Distribuzione più' articolata
della popolazione per fasce d'età
| anni 0-4 |
6.402 |
| anni 5-9 |
6.019 |
| anni 10-13 |
5.139 |
| anni 14-19 |
9.994 |
| anni 20-29 |
28.073 |
| anni 30-39 |
24.637 |
| anni 40-49 |
21.150 |
| anni 50-59 |
23.571 |
| anni 60-64 |
10.265 |
| anni 65-69 |
8.134 |
| anni 70-74 |
6.052 |
| anni 75-79 |
3.333 |
| anni 80-84 |
2.698 |
| anni 85 e oltre |
1.903 |
La popolazione sta diminuendo
Come avviene in
tutti i grandi comuni metropolitani, anche Roma ha conosciuto negli ultimi anni una
diminuzione della popolazione. Tra l'81 ed il 91, la popolazione residente è diminuita
del 2,3%. Il declino non deriva dal rapporto tra nascite e morti, da qualche tempo
sostanzialmente in equilibrio, ma da un saldo negativo del movimento migratorio, in quanto
è più la gente che lascia la città che quella che vi arriva (immigrati compresi).
La tendenza al declino demografico nel
comune di Roma, tuttavia, non è generalizzata: vi sono 7 circoscrizioni in cui, al
contrario, si è verificato, fra il 1981 ed il 1995, un incremento della popolazione.
La XV Circoscrizione appartiene al
gruppo di quelle in cui la popolazione sta diminuendo - anche se in maniera piuttosto
rallentata: infatti, nel periodo considerato, la popolazione residente è diminuita di
13.419 unità, con una perdita percentuale dell'8% circa.
Per quanto riguarda gli stranieri,
la XV Circoscrizione è al quartultimo posto nella graduatoria delle presenze dei
cittadini stranieri sul proprio territorio: i residenti stranieri censiti al 31 dicembre
1993 erano 3.035, pari al 3,2 % della popolazione circoscrizionale - una percentuale
leggermente inferiore alla media cittadina (che è del 3,3%).
Un disagio sociale elevato
Dai dati contenuti nel volume
"Roma in cifre '94" edito dall'Ufficio Studi e Programmazione Economica
del Comune (Uspe) emerge il ritratto di una circoscrizione segnata da una condizione di
disagio sociale piuttosto elevato. E' da tenere presente che si tratta di un giudizio
sintetico che tiene conto soltanto in maniera sommaria delle differenze anche notevoli che
esistono nei vari quartieri compresi nell'ambito circoscrizionale.
Nel capitolo sul "malessere
urbano", il rapporto prende in considerazione due indicatori: quello del
"disagio sociale" (povertà materiale culturale e di relazioni sociali: vista
attraverso l'abbandono scolastico, l'esposizione alla tossicodipendenza, i nuclei
familiari di una sola persona e l'indice di vecchiaia) e quello della "insicurezza
sociale" (esistenza di comportamenti criminali ).
La XV Circoscrizione è al quarto posto
nella graduatoria cittadina del disagio sociale. Tale risultato è determinato - in primo
luogo - dall'altissimo numero di decessi per overdose (16 ogni 10.000 alunni della scuola
media superiore - superiore solo a quello della III) e di quello delle siringhe raccolte
nel territorio (1.131 ogni 100 alunni) che è il più alto in assoluto. Il numero degli
alunni respinti nella scuola dell'obbligo è di 19 ogni 1000 iscritti (il più basso della
città) - mentre quello dei respinti nelle superiori (70) è fra i più alti di Roma.
Per quanto concerne la situazione della
"insicurezza sociale", invece - la XV Circoscrizione risulta appartenere alle
aree relativamente sicure dell'ambiente urbano; l'insieme degli indicatori, infatti,
la pongono al dodicesimo posto in questa graduatoria. Rispetto al resto della città è
basso il numero di eventi criminosi (2,7 ogni 100 residenti) e dei furti (2,6 ogni 100
residenti), mentre abbastanza inefficace appare l'attività repressiva di polizia
criminale(70 fermi, arresti o denunce ogni 1000 eventi criminosi).