Forte Portuense
A Roma nel 1884 è stata
completata la costruzione di un sistema difensivo, basato sull'edificazione di 16 Forti
Militari, che ad una certa distanza dalle Mura Aureliane circondassero la città, tale da
difenderla da eventuali attacchi stranieri. La scoperta di nuove armi da artiglieria
resero al nascere questo progetto inutilizzabile, tanto è vero che tali Forti rimasero
inoperativi.
La cerchia trincerata, ultimata con la realizzazione a Monte Antenne, costò all'epoca 32
milioni, un perimetro di quaranta KM. che si saldò alle mure latine e a quelle dei Papi.

Planimetria del Forte Portuense
Anche se sono stati militarmente inoperativi per il progetto di difesa della città, le
aree sono state militarmente occupate e la maggior parte lo sono ancora tutt'oggi, anche
se tutte le aree sono previste secondo il P.R.G. come zone N (Verde pubblico e
attrezzature sportive) zone M1 (servizi pubblici generali) e zone M3 (servizi pubblici di
quartiere).
Il Forte Portuense a lato della omonima Via , a tre Km. da Porta
Portese e a poco più di due dal Forte Ostiense, assieme al quale aveva il controllo della
Valle del Tevere a Sud di Roma.
La disposizione del Forte , di tipo Prussiano, presenta una pianta a Lunetta trapezoidale
armata in origine con cannoni disposti sul fronte principale, piegato di circa 200 metri,
con un fosso asciutto che circonda il perimetro murario lievemente scarpato.
Se nel 1884 i Forti erano posti in aperta campagna e circondavano Roma, oggi sono
interposti radialmente tra le Mura Aureliane e il G.R.A. in piena prima periferia e il
Forte Portuense in particolare è in pieno nel quartiere Portuense , compreso tra il
quartiere Monteverde e Villa Bonelli, molto vicino anche al quartiere della Magliana.
Il Forte Portuense a differenza di molti altri Forti nel 1967 è stato dismesso dai
militari e da allora le aree limitrofe sono state assegnate al Comune per Servizi Pubblici
poichè come previsto da P.R.G. è zona M3 (Servizi pubblici di quartiere).
L'area destinata a servizi dell'area di pertinenza del Forte nel '67 era di circa 10.475
mq. che nel corso degli anni con la continua urbanizzazione del quartiere, s'insediò una
Scuola Materna (ora abbandonata) e parzialmente occupata da un centro Anziani. (circa 4370
mq.)
Un' altra area è stata assegnata e destinata all'ampliamento della Via Portuense (ciò ha
comportato anche all'abbattimento di una parte del fossato che circonda il Forte) circa
4035 mq.
Vicino all'attuale accesso custodito da un casolare e da un guardiano vi è una
concessione demaniale a favore dell'Enal (attività sportive: campi di calcetto e di
bocce). Vi è inoltre una piccola area in concessione al Comune con destinazione a Parco
pubblico.
Ma la vera Area che interessa il pubblico è la struttura del Forte immersa nel Verde con
molti locali disponibili (in buona condizione) attualmente chiusa al pubblico e
abbandonata di circa 2 ha.
Dal dicembre 1996 si è costituita un'Associazione Culturale Forte Portuense, che conduce
la sua battaglia, per il recupero del Forte e la sua trasformazione in un centro culturale
polivalente.
Sono più di 250 singoli iscritti, più le Associazioni culturali fondatrici : il centro
Anziani A. Ciricillo, l'Arte del Quotidiano, l'Associazione degli Zingari di Architetti,
la Scuola popolare di musica di Testaccio, l'A.P.C.A. Associazione di Psicologia Clinica
Applicata e la S.A.T., Scuola Amatoriale di Teatro, nonchè il Comitato di Quartiere
Portuense - Villa Bonelli e l'Assoraider, Associazione di Scautismo. "Aspettando il
Forte" sono state promosse una serie di iniziative culturali.
La necessità di valorizzare questa straordinaria risorsa per il quartiere e la Città
viene condivisa dai parlamentari di zona, la senatrice Carla Rocchi e la deputata Giovanna
Melandri oltre che dalla XV Circoscrizione e dal Comune di Roma, e la richiesta è stata
accettata poi dal Demanio dello Stato, attuale proprietario, con nota del 13/10/97.
Proprio ultimamente, primi di Giugno 1998, vi è stata la consegna delle chiavi alla XV
Circoscrizione, che le avrà per il momento per 18 mesi, per iniziare la bonifica e
rendere il forte accessibile ai tecnici, che con rilievi potranno predisporre un progetto
Tecnico-funzionale,
architettonico, economico e finanziario sull'utilizzazione dell'ex Forte Portuense.
Per questa scheda ringraziamo il dott. arch. Antonello
La Marra.
|