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Necropoli di Via Belluzzo

Scoperta nel 1966 durante i lavori per la costruzione di alcune palazzine, la necropoli attualmente si trova all'interno del Museum Drugstore, in Via Portuense 313, sotto le fondamenta delle palazzine stesse.
Sono stati rinvenuti cinque ambienti funerari, in parte scavati nel tufo, in parte costruiti in muratura.
Risalgono a un periodo che va dalla fine del I secolo al III secolo d.C.
Le tombe sono state danneggiate in parte durante la costruzione delle palazzine che le sovrastano.

Particolarmente interessante è la cosiddetta "tomba A", di forma quadrangolare, scavata nel tufo, con la volta a botte. Al centro presenta un grande nicchia rettangolare, sormontata da una calotta decorata con una conchiglia in stucco bianco.
Sulle pareti laterali vi sono piccole nicchie, due per parte, destinate a contenere le ceneri dei defunti.
In seguito alcune nicchie furono trasformate in loculi per deporvi le salme con il rito dell'inumazione.

E' molto attraente il pavimento in mosaico bianco e nero, contornato da una cornice a treccia, in cui vi è raffigurata una scena ispirata al mito del dio Dioniso. Ai lati del mosaico, rami di vite partono da 4 grandi vasi (Kantharoi) e avvolgono 4 figure maschili, che rappresentano le diverse fasi della vendemmia. Al centro un quinta figura maschile, che può identificarsi con Licurgo, personaggio dionisiaco, assale con una scura bipenne, la ninfa Ambrosia che, per difendersi, si trasforma in un ramo di vite.

Altro edificio degno di nota è la "tomba D", a cui si accede scendendo tre scalini. Di forma rettangolare, presenta numerose nicchie disposte in quattro file, utilizzate per deporvi le urne cinerarie. Sul muro intonacato si leggono ancora alcuni graffiti che indicano i nomi delle persone le cui ceneri erano lì conservate.

Vedi anche: Visite consigliate: Gli edifici sepolcrali nell'area di Via Belluzzo