Speciale Archeologia
Perché
ci chiamiamo
"Arvalia-Portuense"
La Giunta del Municipio Roma XV nei mesi scorsi ha deciso di confermare il nome di Arvalia Portuense quale denominazione che individua il territorio del Municipio XV. Risultato di un concorso di idee che nel 1997 ha visto coinvolti studenti e abitanti del Municipio, la scelta di Arvalia Portuense nasce come fusione fra le più interessanti proposte presentate. Al nome “Portuense”, inteso nella sua più ampia accezione territoriale, è stato affiancato quello di “Arvalia” a ricordo del collegio sacerdotale dei “Frates Arvales”. Tale istituzione religiosa, nata nel periodo della Roma repubblicana,raggiunse grande prestigio durante l’età augustea e rappresenta, perciò, la memoria storica più antica ed importante del territorio del Municipio XV. I sacerdoti Arvali erano gli ideali custodi dei campi coltivati e dell’agricoltura in genere, sacerdoti che avevano l’importante e nobile compito di propiziare con le loro preghiere e offerte la divinità, affinché la terra producesse in abbondanza. Vicino alla zona dove sorgono ancora oggi le Catacombe di Generosa alla Magliana, vi era il tempio della dea Dia, con il “Bosco sacro” il Lucus dove gli Arvali si recavano per compiere i loro riti e le loro feste, le Ambarvalia, che si tenevano alla fine di maggio.
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