Speciale Archeologia
Il Castello della Magliana
un’antica residenza papale
Quello che attualmente è conosciuto come il “Castello della Magliana” è in realtà un’antica villa papale sorta all’interno di una vasta tenuta, in prossimità del Tevere, a lungo residenza estiva preferita dai papi per la bellezza della campagna circostante, ricca di selvaggina.
Intorno al 1471 il cardinale Girolamo Riario, nipote di papa Sisto IV, modificò ed abbellì alcuni edifici già costruiti in epoca medievale, destinando la tenuta a zona di caccia. Nel 1490 papa Innocenzo VIII fece abbattere parte degli edifici esistenti e affidò all’architetto Graziadeo Prada da Brescia la costruzione di un palazzetto a due piani, conosciuto come il “palazzetto di Innocenzo VIII”. In seguito, sotto il pontefice Giulio II, il progetto venne ampliato con la costruzione di un edificio a squadra, sormontato da grandi finestre semicrociate, con un porticato. Venne anche ristrutturata la vecchia cappella, già esistente in epoca medievale, dedicata a S. Giovanni Battista, da cui il nome odierno del vicino ospedale dei Cavalieri di Malta.
L’epoca di maggiore splendore fu durante il pontificato di Leone X (1513-1521), che, amante dell’arte e della caccia, si circondò di artisti e letterati. Fece allestire la “sala delle Muse”, ricca di affreschi rappresentanti Apollo e le Muse, che attualmente si trovano presso il Museo di Roma di Palazzo Braschi. Il papa la utilizzò
come salotto letterario e come sala per i concerti e gli spettacoli teatrali.
Con la fine del Rinascimento anche la villa perse la sua importanza e caduta in rovina, nell’800 fu data in beneficio alle monache di S. Cecilia, che l’affittarono a privati.
Dal 1957 è di proprietà del Sovrano Militare Ordine di Malta, che ne ha curato il restauro. Attualmente ospita gli uffici e la direzione dell’attiguo ospedale S.Giovanni Battista.
L’antico castello papale si presenta circondato da un muro di cinta merlato. Superato il portale d’ingresso, si accede al cortile interno, circondato ai lati da costruzioni disposte ad angolo retto, con al centro una fontana, voluta da Leone X e poi ampliata da Pio IV.
Sulla sinistra del lato maggiore dell’edificio, si trova il “palazzetto di Innocenzo VIII”, che presenta al piano terra un piccolo portico a tre archi, dalla caratteristica volta a crociera, ornato con lo stemma del papa.
Nell’ultima ala dell’edificio, all’interno di un porticato, vi è una scala che conduce al piano superiore, dove si trova una loggia belvedere con vista sul cortile interno e da cui si osserva il panorama della campagna circostante. Attigua a tale ala vi è la cappella di S. Giovanni Battista. Originariamente ricca di decorazioni pittoriche, presentava nell’abside un affresco che, attualmente conservato al museo di Louvre di Parigi, fu realizzato dagli allievi di Raffaello, su disegni del maestro.
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