Numero 1 e 2 - Anno 2002
Mistero
al Portuense
In una cava abbandonata in Via Portuense angolo Via del Ponte Pisano, forse vi sono sepolti i resti di decine di soldati tedeschi e un carico segreto composto da ordigni bellici, armi leggere, divise e si ipotizza anche un camion. E’ questa la sconcertante scoperta avvenuta lo scorso dicembre, quasi per caso, quando l’Acea, scavando per porre delle fibre ottiche, ha bloccato l’operazione a causa del ritrovamento di alcuni resti umani.
I corpi sarebbero rimasti imprigionati durante il bombardamento dell’8 settembre 1943 quando una colonna di soldati della Compagnia Wermacht, in fuga dalla città e bersagliata da una squadriglia d’aerei anglo-americani, trovò rifugio in una cava di tufo ma una bomba colpì l’ingresso del rifugio sigillandolo e intrappolando i soldati. A rivelare, inoltre, l’episodio è stato un testimone oculare che poco tempo fa ha affidato ad un avvocato un memoriale spiegando che cosa era accaduto e indicando approssimativamente l’ingresso della cava. Il suo racconto, verbalizzato dai carabinieri è stato poi confermato da altri due testimoni che abitano in zona.
Nella zona, presidiata dai carabinieri giorno e notte, è stato allestito un cantiere, con un container dove catalogare il materiale recuperato. Alle operazioni di ricerca, condotte anche con l’ausilio di un robot dotato di telecamera a raggi infrarossi per esplorare l’interno delle gallerie, partecipano uomini del Sesto reggimento Genio Pionieri dell’Esercito, Vigili del Fuoco e Artificieri dei Carabinieri.
Dopo il ritrovamento della bomba in zona di via Majorana, la scorsa estate, ora un’altro drammatico ricordo dell’ultima guerra ritorna alla luce nel territorio del Municipio XV, quasi a voler rappresentare un monito soprattutto per le giovani generazioni contro la violenza, in un periodo così drammatico per la storia mondiale seguito agli attentati dell’11 settembre.
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Arvalia News N. 1 e 2 - Anno 2002